Artur Dobija, 20 anni

Intervista con Artur Dobija, 20 anni

Sono Magdalena e ho iniziato il mio soggiorno-studio a Siena con un' intervista ad un mio connazionale di Bielsko-Biała in Polonia. Si chiama Artur, studia composizione musicale, suona il pianoforte, parla il latino. Vi presento l’intervista che abbiamo registrato in un piacevole pomeriggio sul terrazzo della nostra Scuola.

 

Magdalena: Non è così frequente, non succede spesso che due polacchi si incontrino alla Scuola Leonardo da Vinci, vero?
Artur: Un anno fa sono stato a Firenze anche per apprendere la lingua italiana nella Scuola Leonardo da Vinci. Là c’erano due polacchi. Allora non ci sono molti polacchi nei corsi così, ma ci sono.
M: E qui, a Siena? Hai incontrato un polacco durante il tuo corso?
A: No, no, non l’ho incontrato.
M: Allora qui sei l’unico polacco, oltre a me. Allora diresti che l’italiano è molto diffuso, molto conosciuto in Polonia?
A: Non credo che l’italiano sia popolare in Polonia. Certo, la lingua inglese è popolarissima, ma penso che il francese sia più popolare.
M: E nella tua città ci sono tante persone che parlano italiano?
A: Ci sono tanti italiani!
M: Davvero? E di dove sei di preciso?
A: Vengo dal sud della Polonia, sono di Bielsko-Biała. Ci sono molti italiani, loro hanno pizzerie, negozi, offrono i prodotti italiani... Conosco un ragazzo che è lo studente della Scuola della Musica. Allora c’è una piccola comunità degli italiani.
M: Allora perché hai scelto di studiare italiano?
A: Studiavo la lingua francese quando ho dovuto cambiare la scuola perché sono dovuto andare al liceo. Volevo cominciare a studiare una nuova lingua. Ho potuto studiare italiano e allora ho deciso di studiarlo nella scuola.
M: E secondo te l’italiano è una lingua facile o difficile?
A: Secondo me è una lingua facile. Ma non dico che è facile per me, ma generalmente... quando paragoniamo la lingua italiana con la lingua francese per esempio, o con la lingua inglese, foneticamente è più facile.
M: Allora qual è il tuo metodo per studiare l’italiano anche se è una lingua facile?
A: Ahahaha. Allora voglio parlare molto, voglio coniugare tutti i verbi quando li aprendo, perché è facile sapere i verbi o la coniugazione, le forme grammaticali, ma è difficile esprimerli. Allora bisogna avere gli insegnanti che corrigono le risposte.
M: Ho sentito che oltre a studiare italiano, studi anche la lingua latina.
A: Sì, sì. Ho studiato il latino nel liceo. Un anno fa sono andato a Poznan per apprendere la lingua latina in modo parlato. Era un corso come questo qui a Siena o come qualsiasi altro corso della lingua viva. Solo che noi parlavamo la lingua latina.
M: Quindi ci sono delle similitudini, delle uguaglianze tra il latino e l’italiano?
A: Certo. Quando apprendiamo la lingua italiana è più facile se conoscevamo prima la lingua latina, soprattutto per la coniugazione. Ma è importante conoscere anche un po’ la grammatica storica.
M: E anche per questa ragione il latino è importante per studiare l’italiano, ovviamente. Allora secondo te vale la pena conoscere le lingue, anche la lingua latina?
A: Certo. Studio la composizione musicale e questa facoltà è simile a studiare la teoria della musica. Sono interessato alla musica medievale, alla musica del Rinascimento. Ci sono molti testi latini. Ma anche quelli francesi, italiani... Studiare le lingue è importante per tutti gli uomini che vogliono diventare scentifici perché quando si conosce una lingua straniera si può leggere gli articoli e le opere che vengono dagli altri paesi.
M: Tu suoni il pianoforte. Pensi che anche nella musica si usino tante parole italiane?
A: Sì, si usano un po’ stranamente, per esempio: “allegro”. Nella lingua italiana “allegro” significa come “oh, sono allegro, vivace!” ma possiamo avere una sonata di Beetoven allegra, con il fuoco, con la tristezza. Allora come mai questo è “allegro”?
M: Allora sei un appassionato di musica classica. Qui a Siena sei venuto proprio per frequentare un corso di lingua. Perché hai scelto di studiare in Toscana, proprio a Siena?
A: Per primo, mi piace la città, per secondo ho letto nella pagina della Scuola Leonardo da Vinci su Internet che a Siena è possibile avere un appartamento nel centro storico e vicino alla Scuola. Volevo visitare una città nuova perché prima sono stato a Firenze.
M: C’è qualcosa che ti è piaciuto particolarmente nel corso che hai fatto qui a Siena?
A: Quando parliamo della grammatica è sempre interessante! La situazione particolare non mi ricordo.
M: Qual è la sfida più grossa che hai dovuto affrontare durante il corso o in generale a Siena?
A: Vivere con gli altri è un po’ una sfida per me perché finora non vivevo con gli altri studenti. È la questione di organizzazione, perché sempre ci sono i piccoli problemi che dobbiamo risolvere.
M: Allora vuoi dare un buon consiglio alle persone che vengono qui a studiare?
A: Hmmm. Più studiare, meno ballare!
M: Un bel consiglio!

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