{"id":7766,"date":"2023-07-11T11:06:00","date_gmt":"2023-07-11T09:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/2023\/07\/11\/turin-the-capital-of-liberty\/"},"modified":"2023-07-11T11:25:42","modified_gmt":"2023-07-11T09:25:42","slug":"torino-capitale-liberty","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2023\/07\/11\/torino-capitale-liberty\/","title":{"rendered":"Alla scoperta di Torino, la capitale del Liberty"},"content":{"rendered":"\n<p>Non tutti sanno che\u00a0Torino \u00e8 la\u00a0capitale italiana del Liberty e che ha da poco presentato la propria candidatura all\u2019UNESCO per questo motivo, ma \u00e8 proprio cos\u00ec. Grazie all\u2019<strong>Esposizione internazionale d'arte decorativa moderna<\/strong> che si tenne a Torino nel 1902 quello che allora si chiamava stile floreale divenne popolare fra le borghesie emergenti dell\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo stile coinvolse numerose discipline artistiche, ma soprattutto le arti applicate e l\u2019architettura. Quest\u2019ultima, a Torino, fu fortemente influenzata dalle scuole parigina e belga, facendo della citt\u00e0 sabauda una dei maggiori esempi di questa corrente artistica. Cos\u00ec in citt\u00e0 \u00e8 facile incontrare palazzi ricchi di decorazioni floreali o graziose vetrate policrome, soprattutto nei quartieri <em>Cit Turin<\/em> e <em>Crocetta<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0854-rotated.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0854-768x1024.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7752\" data-full-url=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0854-rotated.jpg\" data-link=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/?attachment_id=7752\" class=\"wp-image-7752\" srcset=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0854-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0854-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0854-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0854-400x533.jpg 400w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0854-375x500.jpg 375w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0854-rotated.jpg 1512w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_5673-rotated.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_5673-768x1024.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7754\" data-full-url=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_5673-rotated.jpg\" data-link=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/?attachment_id=7754\" class=\"wp-image-7754\" srcset=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_5673-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_5673-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_5673-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_5673-400x533.jpg 400w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_5673-375x500.jpg 375w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_5673-rotated.jpg 1512w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>A Torino oper\u00f2 l\u2019architetto <strong>Pietro Fenoglio<\/strong> (1865-1927), considerato uno dei maggiori interpreti del Liberty italiano. Il suo edificio pi\u00f9 interessante \u00e8 <strong>Casa Fenoglio-Lafleur<\/strong>, che si trova in corso Francia all\u2019angolo con via Principi d\u2019Acaja. La palazzina, inizialmente progettata dall\u2019architetto come propria abitazione privata, non fu abitata dal Fenoglio ma subito venduta all'imprenditore francese Lafleur e, dopo la sua morte, concessa in uso dagli eredi a un\u2019organizzazione filantropica. Oggi \u00e8 sede di alcuni studi professionali e residenze private.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro magnifico esempio di stile liberty, sempre del grande Pietro Fenoglio, si trova nel comune di Collegno. Si tratta del <strong>Villaggio Leumann<\/strong>, fatto costruire alla fine dell\u2019Ottocento dall\u2019imprenditore di origine svizzera Napoleone Leumann per i lavoratori del suo cotonificio. All\u2019interno del villaggio si trovano una stazione d\u2019epoca (la Torino \u2013 Rivoli), la Chiesa di Santa Elisabetta in stile eclettico, la vecchia scuola elementare e tanti altri edifici storici. Basta una passeggiata per fare un tuffo nel passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro capolavoro di Pietro Fenoglio si trova sulla pre-collina torinese, in Corso Giovanni Lanza 57, dove sorge <strong>Villa Scott<\/strong>. L\u2019edificio fu realizzato nel 1902 su per volere di Alfonso Scott, all\u2019epoca amministratore delegato della Rapid, un\u2019azienda automobilistica oggi scomparsa. Dopo la morte di Scott, la casa divenne residenza delle Suore della Redenzione e poi fu adibita a collegio femminile con il nome di\u00a0Villa Fatima. All\u2019inizio degli anni duemila la villa fu comprata da privati e restaurata per tornare allo splendore originario. Oggi non \u00e8 purtroppo visitabile in quanto residenza privata.<\/p>\n\n\n\n<p>Villa Scott \u00e8 celebre soprattutto per essere stata\u00a0la\u00a0location\u00a0del film <em>Profondo Rosso<\/em> del maestro dell\u2019horror italiano Dario Argento. Si narra che, all\u2019epoca delle riprese, l\u2019edificio fosse ancora sede del collegio femminile delle Suore della Redenzione e che tutte le ospiti fossero state mandate tutte in villeggiatura a Rimini a spese della produzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro meraviglioso palazzo in stile liberty si trova in Corso Francia 23, nel quartiere <strong>Cit Turin. Palazzo della Vittoria<\/strong>, noto anche come <em>Casa dei Draghi<\/em> o <em>Casa Carrera<\/em>, \u00e8 un affascinante mix fra Neogotico alla francese e Liberty torinese. L\u2019edificio fu voluto da Giovanbattista\u00a0Carrera per celebrare\u00a0la vittoria dell\u2019Italia nel primo conflitto mondiale e la costruzione fu affidata all\u2019ingegner Gottardo Gussoni che termin\u00f2 i lavori nel 1922.<\/p>\n\n\n\n<p>La\u00a0<em>Casa dei Draghi<\/em>, cos\u00ec soprannominata per i due draghi alati posizionati ai lati del portone d\u2019ingresso, \u00e8 costruita su cinque piani ed \u00e8 riccamente decorata con dettagli riconducibili ai due stili architettonici. I\u00a0due draghi alati\u00a0volevano essere un\u2019allegoria della potenza e dell\u2019importanza dell\u2019Italia post conflitto mondiale. Il tema del drago \u00e8 ripreso in pi\u00f9 punti sia nella parte esterna che nella parte interna della casa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0835-1-rotated.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0835-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7758\" srcset=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0835-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0835-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0835-1-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0835-1-400x533.jpg 400w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0835-1-375x500.jpg 375w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_0835-1-rotated.jpg 1512w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Spostandosi nel quartiere <strong>Crocetta<\/strong>, in Corso Montevecchio 50, s\u2019incontra <strong>Casa Maffei<\/strong>, un altro particolare edificio liberty che prende il nome dal suo committente, che era un importante agente di cambio. Il palazzo fu costruito fra il 1904 e il 1906 su progetto dell\u2019ingegnere <strong>Antonio Vandone di Cortemiglia<\/strong> (1863-1937). Nonostante l\u2019impianto architettonico tradizionale dell\u2019edificio, sono da notare le decorazioni in ferro battuto dei balconi e il raffinato fregio di bassorilievi dello scultore <strong>Giovanni Battista Alloati <\/strong>(1878-1864), che rappresenta allegoricamente le fasi della vita attraverso le fasi del giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli amanti del liberty e della buona cucina si consiglia un\u2019escursione al <strong>Colle della Maddalena<\/strong>, ad una ventina di minuti in macchina dal centro. Dopo una passeggiata nel <strong>Parco della Rimembranza<\/strong>, si pu\u00f2 pranzare o semplicemente prendere un gelato o un aperitivo al <strong>Bric<\/strong>. Il locale era un punto di ristoro gi\u00e0 ai primi del Novecento ed \u00e8 diretto dalla famiglia Trucchi che, dagli anni Cinquanta, ne ha fatto un vero gioiello. Al di l\u00e0 della buona cucina, basta entrare in questo ristorante per rivivere le atmosfere torinesi di inizio \u2018900: le bellissime sale in stile floreale, infatti, accolgono opere d\u2019arte originali ed una favolosa collezione dei vasi in stile liberty.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un\u2019esperienza di totale immersione nel Liberty torinese si pu\u00f2 studiare nella nostra scuola, che si trova all\u2019interno di Casa Buzzani, progettata da Pietro Fenoglio nel 1897.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scopri tutto ci\u00f2 che Torino ha da offrire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/2021\/06\/01\/alla-scoperta-di-torino-il-lato-magico-della-citta\/\">Alla scoperta di Torino: il lato magico della citt\u00e0<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/2022\/09\/19\/lincredibile-storia-del-tramezzino\/\">L\u2019incredibile storia del tramezzino<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2023\/06\/28\/art-nouveau-week-italiana-a-torino\/\">Torino al centro della dell\u2019Art Nouveau Week italiana<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non tutti sanno che\u00a0Torino \u00e8 la\u00a0capitale italiana del Liberty e che ha da poco presentato la propria candidatura all\u2019UNESCO per questo motivo, ma \u00e8 proprio cos\u00ec. Grazie all\u2019Esposizione internazionale d&#8217;arte decorativa moderna che si tenne a Torino nel 1902 quello che allora si chiamava stile floreale divenne popolare fra le borghesie emergenti dell\u2019epoca. Il nuovo stile coinvolse numerose discipline artistiche, ma soprattutto le arti applicate e l\u2019architettura. Quest\u2019ultima, a Torino, fu fortemente influenzata dalle scuole parigina e belga, facendo della citt\u00e0 sabauda una dei maggiori esempi di questa corrente artistica. 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