{"id":8249,"date":"2023-10-24T11:32:24","date_gmt":"2023-10-24T09:32:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/2023\/10\/24\/negroni-its-connection-with-florence\/"},"modified":"2023-10-25T15:31:22","modified_gmt":"2023-10-25T13:31:22","slug":"negroni-il-suo-legame-con-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2023\/10\/24\/negroni-il-suo-legame-con-firenze\/","title":{"rendered":"Negroni: il suo legame con Firenze"},"content":{"rendered":"\n<p>Pronunciando queste parole: \u201c<em>Made in Italy<\/em>\u201d, i cocktail non sono i primi prodotti a venirci in mente. Ma che cosa potrebbe rappresentare meglio il <strong>Belpaese<\/strong> di un cocktail inventato da un <strong>nobile cosmopolita<\/strong> miscelando il gin inglese con due ingredienti orgogliosamente italiani? Ed \u00e8 per questa ragione che oggi andremo alla scoperta di una bevanda che viene considerata l'eccellenza dell'<strong>aperitivo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Parliamo del Negroni, che pur avendo compiuto ben <strong>104 anni<\/strong>, non passa mai di moda. Nacque a Firenze fra il 1917 e il 1920 - si colloca l\u2019anno di nascita nel 1919 grazie ad alcune documentazioni rinvenute -, ideato dal <strong>Conte Camillo Negroni<\/strong>, il quale era un cittadino del mondo di origine fiorentina. Aveva vissuto a Londra, negli Stati Uniti, dove di sicuro nella Grande Mela aveva avuto occasione di assaggiare l\u2019Americano, di cui il Negroni \u00e8, se cos\u00ec possiamo definirlo, la versione rinforzata.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/2.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/2-1024x694.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8246\" width=\"672\" height=\"455\" srcset=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/2-1024x694.png 1024w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/2-300x203.png 300w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/2-768x520.png 768w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/2-1536x1041.png 1536w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/2-620x420.png 620w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/2-400x271.png 400w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/2-738x500.png 738w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/2.png 1600w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il conte, tornato a Firenze, ebbe l\u2019idea di proporre un cocktail <em>all'americana <\/em>nell\u2019aristocratico Caff\u00e8 Casoni, in via de\u2019 Tornabuoni, dunque chiese all\u2019allora barista Fosco Scarselli di rafforzare il suo cocktail preferito, l'Americano. Gli chiese di aggiungere una dose di gin in sostituzione del seltz, in memoria dei suoi ultimi viaggi londinesi. Uno dei motivi per cui il Negroni \u00e8 cos\u00ec popolare \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 estremamente semplice da preparare poich\u00e9 contiene solo 3 ingredienti: Gin, Campari e Vermouth rosso: <em>un terzo, un terzo, un terzo<\/em>. A contraddistinguere questa bevanda alcolica dalle altre \u00e8 la <strong>fetta d\u2019arancia<\/strong>. Una sorta di firma stessa del conte. \u201c<em>Per quei tempi era un vero lusso e un modo per distinguersi, visto che prima di lui tutti mettevano solo un po\u2019 di scorza di limone\u201d <\/em>sottolinea <strong>Luca Picchi<\/strong>, esperto in materia e barman fiorentino del famoso Caff\u00e8 Gilli, scrivendo sull\u2019argomento perfino un libro per la casa editrice Giunti: <em>Negroni Cocktail, una leggenda italiana <\/em>(2015)<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La fama del drink cominci\u00f2 a diffondersi rapidamente. Era una vera e propria novit\u00e0 e all\u2019inizio veniva definito come un <strong>Americano <\/strong><strong><em>alla maniera del conte Negroni<\/em><\/strong>, ma solo successivamente diventer\u00e0 <em>Negroni<\/em>, simbolo del <strong>Rinascimento del bere italiano<\/strong>. Nonostante tutto cominci a Firenze, gli altri due ingredienti utilizzati sono legati ai maggiori centri urbani dell\u2019Italia settentrionale. Il Campari, infatti, nasce a Milano dal genio creativo di <strong>Gaspare Campari<\/strong>, il Vermouth, invece, ha origine nella citt\u00e0 di Torino. La sua popolarit\u00e0 aumenta durante gli anni della <strong>Dolce Vita<\/strong>, periodo in cui l\u2019Italia \u00e8 invasa dai pi\u00f9 grandi artisti del mondo. Il successo \u00e8 cos\u00ec grande che viene addirittura citato nei racconti di Ernest Hemingway e di Ian Fleming.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questo successo la famiglia Negroni si affrett\u00f2 a cavalcare il trend e fond\u00f2 la Negroni Distillery a Treviso, dove lavorarono duramente per produrre il Negroni a livello industriale. Questa distilleria \u00e8 ancora aperta oggi ma ora \u00e8 di propriet\u00e0 di un'altra famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Se credi che il Negroni sia troppo forte o non di tuo gusto, sappi che esistono alcune varianti da provare, come ad esempio: il <strong>Negroni Sbagliato<\/strong> - creato da Mirko Stocchetto del Bar Basso di via Plinio a Milano, il gin viene sostituito dal vino bianco frizzante o dallo spumante Brut per renderlo pi\u00f9 dolce; l\u2019Americano - il predecessore del Negroni che include Campari, vermouth e una spruzzata di soda; il Negrosky - inventato da Mahjoub con la vodka al posto del gin.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il Negroni ha iniziato a diventare popolare negli ultimi dieci anni. Lo si considera come uno dei migliori cocktail Campari d'Italia! Con il suo aspetto rosso, \u00e8 ideale per ravvivare il <em>feed<\/em> di qualsiasi <em>social<\/em>, celebrando cos\u00ec l\u2019unicit\u00e0 di una storia secolare, dal cuore tutto italiano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Negroni in un film<\/strong><br>Se non lo avete ancora visto vi consigliamo il documentario <em>Looking for Negroni<\/em> di Federico Micali che porta sul grande schermo la storia del cocktail ricostruita dal barman Luca Picchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Picchi ha scritto sull\u2019argomento ben due libri che ripercorrono tra storia e leggenda la nascita di uno dei cocktail pi\u00f9 famosi al mondo, che nasce, come per magia.<\/p>\n\n\n\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fthealchemistlab%2Fvideos%2F538566593996315%2F&show_text=false&width=560&t=0\" width=\"100%\" height=\"500\" style=\"border:none;overflow:hidden\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\" allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share\" allowFullScreen=\"true\"><\/iframe>\n\n\n\n<p><strong>Un momento di relax<\/strong><br>E dopo aver tanto parlato della storia del famoso cocktail scommettiamo che vi \u00e8 venuta sete! Ecco la preparazione del Negroni del barman di Luca Picchi, provate a replicarlo e godetevi questo attimo di relax.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n <iframe loading=\"lazy\" title=\"La Milano da bere: alla scoperta del Negroni! - #ALLYOUCANLEARN\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/di-RgfGwK5U?start=3&feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Altre cose da fare a Firenze:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2023\/05\/02\/giardino-iris-firenze\/\">Giardino dell'Iris<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2023\/06\/23\/firenze-street-food\/\">Firenze: il luogo in cui si mangia meglio al mondo (secondo i turisti)<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/2022\/09\/06\/la-via-romea-del-chianti\/\">La via Romea del Chianti<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2023\/06\/05\/firenze-sempre-piu-ciclabile\/\">Firenze sempre pi\u00f9 ciclabile<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/2022\/06\/24\/i-fuochi-di-san-giovanni-battista\/\">Firenze e i \u2018fochi\u2019 di San Giovanni<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/2022\/02\/21\/il-carnevale-fiorentino\/\">Il carnevale fiorentino<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/2022\/03\/24\/cosa-significa-bischero\/\">Perch\u00e9 a Firenze si dice \"bischero\"? E cosa vuol dire?<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pronunciando queste parole: \u201cMade in Italy\u201d, i cocktail non sono i primi prodotti a venirci in mente. Ma che cosa potrebbe rappresentare meglio il Belpaese di un cocktail inventato da un nobile cosmopolita miscelando il gin inglese con due ingredienti orgogliosamente italiani? Ed \u00e8 per questa ragione che oggi andremo alla scoperta di una bevanda che viene considerata l&#8217;eccellenza dell&#8217;aperitivo. Parliamo del Negroni, che pur avendo compiuto ben 104 anni, non passa mai di moda. 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