{"id":8670,"date":"2024-03-25T12:08:03","date_gmt":"2024-03-25T10:08:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/?p=8670"},"modified":"2024-03-28T13:43:55","modified_gmt":"2024-03-28T11:43:55","slug":"perche-si-dice-essere-felice-come-una-pasqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/03\/25\/perche-si-dice-essere-felice-come-una-pasqua\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 si dice \"essere felice come una Pasqua\"?"},"content":{"rendered":"\n<p>La Pasqua, nei paesi di tradizione cattolica, \u00e8 ritenuta la festivit\u00e0 pi\u00f9 importante dell\u2019anno e, coincidendo con il momento del passaggio dall\u2019inverno alla primavera&nbsp;e dell\u2019arrivo delle prime belle giornate, rappresenta un periodo di felicit\u00e0 e spensieratezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino alla fine del XIX, quando le pratiche religiose erano pi\u00f9 rigorose e severe, il periodo della Quaresima (i 40 giorni che precedono la Pasqua), era vissuto in modo particolarmente austero, con molti sacrifici e divieti. Per esempio, non si potevano mangiare carne, pesce e dolci n\u00e9 bere alcolici e vigeva un divieto assoluto di avere rapporti sessuali con il proprio coniuge. Era proibito anche cantare, suonare, leggere poesie, dipingere, ascoltare musica, motivo per cui la Quaresima era il periodo in cui la gente di spettacolo si ritrovava drammaticamente senza lavoro e da cui \u00e8 nata la superstizione che il colore viola (dai paramenti sacri che venivano sfoggiati in questo periodo dell\u2019anno), porti sfortuna agli artisti e che non lo si debba mai indossare entrando in un teatro.<\/p>\n\n\n\n<p>In sostanza durante tutta la Quaresima non si poteva mai fare nulla di gioioso. Ne sono conferma le espressioni idiomatiche dedicate a questo tema: si dice, infatti, <em>lungo come la Quaresisma<\/em> per indicare qualcosa di molto noioso e senza fine; <em>fare Quaresima<\/em> per dire che si \u00e8 mangiato poco e che si \u00e8 ancora affamati e anche <em>avere una faccia da Quaresima<\/em> per indicare una persona dall\u2019aria triste o smunta.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio perch\u00e9 i festeggiamenti arrivavano come liberazione da vincoli e restrizioni durissime, le persone si sentivano davvero felici di potersi riappropriare di tutto ci\u00f2 a cui avevano dovuto rinunciare. Ed effettivamente anche la gastronomia delle feste pasquali, vera e propria reazione alle precedenti ristrettezze, \u00e8 un tripudio di cibi e dolci ipercalorici nonch\u00e9 di grandi mangiate. E cosa ci rende pi\u00f9 felici del buon cibo italiano, condiviso a tavola con parenti e amici?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Pasqua, nei paesi di tradizione cattolica, \u00e8 ritenuta la festivit\u00e0 pi\u00f9 importante dell\u2019anno e, coincidendo con il momento del passaggio dall\u2019inverno alla primavera&nbsp;e dell\u2019arrivo delle prime belle giornate, rappresenta un periodo di felicit\u00e0 e spensieratezza. Fino alla fine del XIX, quando le pratiche religiose erano pi\u00f9 rigorose e severe, il periodo della Quaresima (i 40 giorni che precedono la Pasqua), era vissuto in modo particolarmente austero, con molti sacrifici e divieti. Per esempio, non si potevano mangiare carne, pesce e dolci n\u00e9 bere alcolici e vigeva un divieto assoluto di avere rapporti sessuali con il proprio coniuge. Era proibito [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":8672,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[310,313,306],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8670"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8670"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8670\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8676,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8670\/revisions\/8676"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8672"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}