{"id":9108,"date":"2024-07-04T10:30:27","date_gmt":"2024-07-04T08:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/2024\/07\/04\/in-turin-a-breaded-cutlet-is-called-grissinopoli\/"},"modified":"2024-07-04T10:40:07","modified_gmt":"2024-07-04T08:40:07","slug":"a-torino-la-cotoletta-impanata-si-chiama-grissinopoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/07\/04\/a-torino-la-cotoletta-impanata-si-chiama-grissinopoli\/","title":{"rendered":"A Torino la cotoletta impanata si chiama grissinopoli"},"content":{"rendered":"\n<p>Se vi trovaste a Torino e vi venisse voglia di una bella bistecca di vitello con l'osso impanata, dovete cercare un ristorante tradizionale e ordinare una grissinopoli. Avete capito bene, i veri torinesi non mangiano la milanese, ma la grissinopli. La versione sabauda della bistecca impanata prende il suo nome dal fatto di essere ricoperta da una consistente impanatura di grissini sminuzzati grossolanamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta indubbiamene di un secondo per buone forchette: infatti la cotoletta di sanato (un vitello molto giovane) viene tagliata spessa, passata nell\u2019uovo e infine fritta nel burro chiarificato. Il risultato \u00e8 una bistecca morbida, ma ricoperta da una crosta molto croccante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nome grissinopoli deriva dall\u2019appellativo un po\u2019 spregiativo attribuito a Torino dallo scrittore Emilio Salgari (il padre del mitico Sandokan), che definiva il capoluogo piemontese capitale dei grissini. D\u2019altra parte, a Torino i grissini furono inventati dai panettieri di corte proprio con l\u2019intento di creare un pane pi\u00f9 digeribile per il gracile Vittorio Amedeo II.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Ristorante Alba<\/strong> (via San Pio V, 8), nel quartiere di San Salvario, \u00e8 stato il primo a preparare e proporre la grissinopoli ai propri clienti. Nel corso degli anni, tuttavia, il piatto si \u00e8 diffuso in diversi locali cittadini, con tanto di varianti sul tema.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/IMG_2264.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/IMG_2264-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9112\" style=\"aspect-ratio:1.3333333333333333;width:744px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/IMG_2264-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/IMG_2264-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/IMG_2264-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/IMG_2264-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/IMG_2264-400x300.jpg 400w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/IMG_2264-667x500.jpg 667w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/IMG_2264.jpg 2016w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Sempre nel quartiere di San Salvario, vero paradiso della ristorazione e degli aperitivi torinesi, la grissinopoli si pu\u00f2 assaggiare qui:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><strong>Bottega Baretti&nbsp;<\/strong>\u2013 via Sant'Anselmo, 28<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La Societ\u00e0 dei Carbonari&nbsp;<\/strong>\u2013 via Silvio Pellico, 7<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il Bistrot della Bottega del Gusto<\/strong>&nbsp;\u2013 via Sant'Anselmo, 4F<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gran Torino &amp; Co.<\/strong>&nbsp;\u2013 via Silvio Pellico, 2\/Bis<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Spostandosi pi\u00f9 verso il centro, invece, si pu\u00f2 andare qui:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><strong>La Madama della Rocca&nbsp;<\/strong>\u2013 via della Rocca, 4<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ristorante Monferrato<\/strong>&nbsp;\u2013 via Monferrato, 6<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La Ristonomia del Bertola&nbsp;<\/strong>\u2013 via Bertola, 41E<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La Cantina VB&nbsp;<\/strong>\u2013 via delle Rosine, 1<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Da provare anche lo <strong>Snodo&nbsp;(<\/strong>corso Castelfidardo, 22) all\u2019interno dei rinnovati locali delle OGR<\/p>\n\n\n\n<p>Se dopo aver assaggiato la grissinopoli torinese voleste prepararvela anche a casa, <a href=\"https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/news\/cucina\/cotoletta-impanata-grissini\/\">ve la proponiamo nella versione dello chef stellato Marco Sacco<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scopri tutto quello che Torino ha da offrire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/04\/12\/montemagno-piemonte\/\">Il Ruch\u00e8 di Castagnole Monferrato e il bellissimo borgo di Montemagno<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/01\/24\/antica-distilleria-di-altavilla\/\">Altavilla Monferrato: il paese della grappa<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/05\/23\/museo-di-scienze-naturali-torino\/\">L\u2019elefante Fritz e il Museo di Scienze Naturali di Torino<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se vi trovaste a Torino e vi venisse voglia di una bella bistecca di vitello con l&#8217;osso impanata, dovete cercare un ristorante tradizionale e ordinare una grissinopoli. 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