{"id":9604,"date":"2024-09-30T15:52:10","date_gmt":"2024-09-30T13:52:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/2024\/09\/30\/what-is-the-most-beautiful-square-in-turin\/"},"modified":"2024-09-30T16:10:35","modified_gmt":"2024-09-30T14:10:35","slug":"la-piazza-piu-bella-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/09\/30\/la-piazza-piu-bella-di-torino\/","title":{"rendered":"Qual \u00e8 la piazza pi\u00f9 bella di Torino?"},"content":{"rendered":"\n<p>Indubbiamente <strong>Piazza San Carlo<\/strong>. Infatti, la chiamano anche il \u201cSalotto di Torino\u201d. Con una superficie di 12.768 metri quadrati, oggi \u00e8 una delle pi\u00f9 ampie zone pedonalizzate della citt\u00e0. Il suo attuale aspetto lo si deve all\u2019architetto torinese Carlo di Castellamonte&nbsp;che vi oper\u00f2 nel XVII secolo, ma il pi\u00f9 degli attuali portici furono progettati un secolo dopo dall\u2019architetto romano Benedetto Alfieri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlocentrale.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"542\" src=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlocentrale.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9594\" srcset=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlocentrale.png 800w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlocentrale-300x203.png 300w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlocentrale-768x520.png 768w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlocentrale-620x420.png 620w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlocentrale-400x271.png 400w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlocentrale-738x500.png 738w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La storia di Piazza San Carlo<\/h2>\n\n\n\n<p>La storia della Piazza, il cui nome \u00e8 celebrazione di San Carlo Borromeo, \u00e8 indissolubilmente intrecciata con le vicende della <strong>famiglia Savoia<\/strong>, fra cui l\u2019arrivo della pi\u00f9 importante e discussa reliquia al mondo: la <strong>Sacra Sindone<\/strong>, cio\u00e8 il lenzuolo in cui sarebbe stato avvolto il corpo di Cristo dopo la Crocifissione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il trasloco della Sindone a Torino lo si deve a Emanuele Filiberto di Savoia, detto&nbsp;<em>Testa 'd Fer<\/em>&nbsp;(letteralmente Testa di ferro). La capitale del Ducato di Savoia era gi\u00e0 stata trasferita da Chambery a Torino da quindici anni quando Emanuele Filiberto riusc\u00ec, con un astuto pretesto, a trasferire il pi\u00f9 importante simbolo del prestigio sabaudo in citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La grande occasione si present\u00f2 nel 1578, quando Carlo Borromeo \u2013 allora arcivescovo di Milano \u2013 espresse la volont\u00e0 di recarsi in pellegrinaggio alla Sindone, per sciogliere il voto fatto per fermare una grave epidemia di peste. Il Duca, per abbreviare il viaggio dell'ormai anziano (e in fama di santit\u00e0) arcivescovo milanese, decise di far portare temporaneamente la Sindone a Torino. Solo che dopo il pellegrinaggio di San Carlo&nbsp;la reliquia mai pi\u00f9 fece ritorno a Chambery. Ancora oggi il ricordo della Sindone compare in un piccolo affresco posto all\u2019angolo con via Alfieri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlolato.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"542\" src=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlolato.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9597\" srcset=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlolato.png 800w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlolato-300x203.png 300w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlolato-768x520.png 768w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlolato-620x420.png 620w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlolato-400x271.png 400w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/piazzasancarlolato-738x500.png 738w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>All\u2019epoca la piazza, che si chiamava <strong>Piazza Reale<\/strong>, era ben diversa da oggi perch\u00e9 si trovava fuori dalle mura e ancora non c\u2019erano le due chiese gemelle. I lavori per la costruzione della Chiesa di San Carlo, a cui la piazza fu intitolata, iniziarono nel 1619; quelli della Chiesa di Santa Cristina, in cui si fece seppellire l\u2019omonima Madama Reale, nel 1639. Alla volont\u00e0 di Madama Cristina si deve, fra l\u2019altro, la costruzione - fra il 1643 e il 1646 - dei portici monumentali, decorati con i trofei militari di Carlo Emanuele III.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire dal 1650 la piazza venne utilizzata per funzioni militari e prese il nome di Piazza d\u2019Armi, mentre nel 1706, durante l\u2019assedio francese della citt\u00e0, fu colpita da tre palle di cannone, ancora oggi incastonate nella facciata del palazzo che sovrasta il Caff\u00e8 Mokita.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019occupazione napoleonica piazza San Carlo divenne temporaneamente <strong>Place Napol\u00e9on<\/strong>, mentre il 21 settembre del 1864&nbsp;fu teatro di uno dei fatti pi\u00f9 cruenti della storia di Torino. Vi persero, infatti, la vita ben 184 persone, che erano scese in piazza per protestare pacificamente contro il trasferimento della capitale d\u2019Italia a Firenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Piazza San Carlo \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 amati da torinesi e da turisti perch\u00e9 \u00e8 un vero concentrato di curiosit\u00e0 e bellezza. Proprio per questo motivo l'abbiamo scelta come sede della nostra nuova scuola a Torino (ma sssh \u00e8 ancora un segreto).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sancarlo-torino-inverno.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"542\" src=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sancarlo-torino-inverno.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9599\" srcset=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sancarlo-torino-inverno.png 800w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sancarlo-torino-inverno-300x203.png 300w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sancarlo-torino-inverno-768x520.png 768w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sancarlo-torino-inverno-620x420.png 620w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sancarlo-torino-inverno-400x271.png 400w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sancarlo-torino-inverno-738x500.png 738w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Altri articoli della Scuola Leonardo da Vinci di Torino:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/08\/19\/alla-scoperta-di-vernante-pinocchio-piemonte\/\">Alla scoperta di Vernante, il paese di Pinocchio in Piemonte<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/07\/31\/museo-del-cioccolato-torino\/\">Apre finalmente a Torino il Museo del Cioccolato<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/07\/04\/a-torino-la-cotoletta-impanata-si-chiama-grissinopoli\/\">A Torino la cotoletta impanata si chiama grissinopoli<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/05\/23\/museo-di-scienze-naturali-torino\/\">L\u2019elefante Fritz e il Museo di Scienze Naturali di Torino<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/05\/02\/guarino-guarinis-400th-anniversary-turin\/\">Un buon motivo per venire a Torino nel 2024? Celebrare i 400anni di Guarino Guarini e scoprire i suoi capolavori<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/04\/12\/montemagno-piemonte\/\">Il Ruch\u00e8 di Castagnole Monferrato e il bellissimo borgo di Montemagno<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/03\/12\/il-castello-di-pralormo-e-messer-tulipano\/\">Il Castello di Pralormo e Messer Tulipano<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indubbiamente Piazza San Carlo. Infatti, la chiamano anche il \u201cSalotto di Torino\u201d. Con una superficie di 12.768 metri quadrati, oggi \u00e8 una delle pi\u00f9 ampie zone pedonalizzate della citt\u00e0. Il suo attuale aspetto lo si deve all\u2019architetto torinese Carlo di Castellamonte&nbsp;che vi oper\u00f2 nel XVII secolo, ma il pi\u00f9 degli attuali portici furono progettati un secolo dopo dall\u2019architetto romano Benedetto Alfieri. La storia di Piazza San Carlo La storia della Piazza, il cui nome \u00e8 celebrazione di San Carlo Borromeo, \u00e8 indissolubilmente intrecciata con le vicende della famiglia Savoia, fra cui l\u2019arrivo della pi\u00f9 importante e discussa reliquia al mondo: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":9592,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[306,308,324],"tags":[388],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9604"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9604"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9604\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9613,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9604\/revisions\/9613"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}