{"id":9689,"date":"2024-10-24T12:33:14","date_gmt":"2024-10-24T10:33:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/2024\/10\/24\/romulus-and-remus-the-founders-of-a-brand\/"},"modified":"2024-12-09T18:35:53","modified_gmt":"2024-12-09T16:35:53","slug":"romolo-e-remo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/10\/24\/romolo-e-remo\/","title":{"rendered":"Romolo e Remo: i fondatori di un brand"},"content":{"rendered":"\n<p>Livello: B1-B2<br>\"<strong>SI FUERIS ROMAE, ROMANO VIVITO MORE<\/strong>\"<\/p>\n\n\n\n<p>Il famoso detto dell'antica Roma&nbsp;letteralmente significava: <strong>se stai a Roma comportati secondo gli usi e i costumi romani<\/strong>.&nbsp;E per i romani la cosa pi\u00f9 importante era la <strong>gloria<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cita <strong>Cicerone<\/strong>:&nbsp;\"... <em>essa \u00e8 l'unica a renderci presenti anche se siamo assenti, a farci vivere anche se siamo morti; essa \u00e8, infine, la scala per mezzo della quale l'uomo sembra salire addirittura in cielo<\/em>\".<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 il <em><strong>brand<\/strong><\/em><strong> Roma<\/strong> anche se appannato resiste e sopravvive ancora? Per i monumenti secolari? Le gesta epiche di Giulio Cesare? O lo sfondo scenografico e il protagonismo a fasi alterne in una delle religioni pi\u00f9 seguite al mondo, di cui poi divenne sede legale e spirituale?<\/p>\n\n\n\n<p>Facciamo un passo indietro... un passo di 1250 anni avanti Cristo con la caduta di Troia, quando una manciata di troiani sconfitti, con a capo Enea figlio di Anchise e di Venere, esuli da una citt\u00e0 finita nelle fiamme, e alla ricerca di una sede stabile arrivarono a&nbsp;Laurento&nbsp;antica citt\u00e0 del Lazio, vicina a Lavinio.&nbsp;Il gruppo si stabilisce e convive con alcuni abitanti del luogo. Regna Enea, regna Ascanio, regna suo figlio e il figlio del figlio, proprio come il destino aveva disegnato. Quando arriva il regno della dinastia Silvia la violenza sale al trono con due fratelli protagonisti: Numitore il pi\u00f9 grande e Amulio il minore che fece uccidere tutti i figli maschi del fratello e condann\u00f2 la sorella Rea Silvia a una verginit\u00e0 permanente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la Vestale, vittima di uno stupro, d\u00e0 alla luce <strong>due gemelli<\/strong> e li dichiara figli del dio Marte.&nbsp;Allora la crudelt\u00e0 del re fratello fa gettare i due piccoli nel fiume Tevere.&nbsp;Ma nessuna crudelt\u00e0 umana pu\u00f2 cancellare un disegno divino.&nbsp;Un pastore trov\u00f2 una lupa leccare amorevolmente i due neonati dopo averli allattati. Li prese e li fece crescere con sua moglie. I ragazzi forti nel corpo e nello spirito rapinavano i banditi e dividevano tra i pastori tutto quello che avevano. Tra sollazzi, giochi e lavoro, il numero dei giovani in quell'area rurale, aumentava col passare degli anni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno Remo viene catturato e portato dallo zio prepotente, il Re Amulio e, interrogato da Numitore (lo zio affettuoso), viene riconosciuto. Toccato nell'intimo e forte della scampata morte e vitalit\u00e0 dei due nipoti architetta assieme ai due un complotto.&nbsp;Con l'assalto dei gemelli e tutti gli altri giovani e l'uccisione dello zio usurpatore, Alba viene riconsegnata a Numitore.<\/p>\n\n\n\n<p>Un forte desiderio cos\u00ec, nasce nei sentimenti dei due ragazzi: <strong>fondare una nuova citt\u00e0<\/strong>. Ma i gemelli si sa non possono usare il criterio elettivo della primogenitura, cos\u00ec ancora una volta tocc\u00f2 agli dei indicare il prescelto che avrebbe dovuto dare il nome alla citt\u00e0 e chi dovesse regnare. Romolo si posizion\u00f2 sul Palatino e Remo sull'Aventino. Contarono gli avvoltoi. Sei ne vide Remo, il doppio Romolo, ma a tempo scaduto. Il presagio era confuso e ne nacque una disputa.<\/p>\n\n\n\n<p>I due fratelli che erano cresciuti insieme e si erano amati si trovano in uno scontro che dalle parole arriva ai fatti. Remo scavalc\u00f2 le mura appena erette da Romolo per prenderlo in giro e Romolo pieno di ira lo uccise urlando \u201c<strong>possa morire chiunque osi scavalcare le mie mura<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Era il 753 a. C. e Romolo giura di costruire sulle sue ceneri la citt\u00e0 pi\u00f9 grande e potente che il mondo abbia mai visto, in grado di spodestare il dominio&nbsp; di qualunque&nbsp;tiranno, dove tutti i&nbsp;latini&nbsp;possano trovare casa senza distinzioni e pregiudizi, dando a questa citt\u00e0 il nome di&nbsp;Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco quindi che la storia ci pu\u00f2 dare in parte una risposta.\u00a0Il <em><strong>brand <\/strong><\/em><strong>Roma<\/strong> che sopravvive da 2777 anni nasce da un legame di sangue, un legame fraterno e fratricida, dalla piet\u00e0 e dalla vendetta, dal perdono e dal libero arbitrio e che prima di essere luogo, carne e spirito, Roma era gi\u00e0 un ideale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ida Salvi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Livello: B1-B2&#8243;SI FUERIS ROMAE, ROMANO VIVITO MORE&#8221; Il famoso detto dell&#8217;antica Roma&nbsp;letteralmente significava: se stai a Roma comportati secondo gli usi e i costumi romani.&nbsp;E per i romani la cosa pi\u00f9 importante era la gloria.&nbsp; Cita Cicerone:&nbsp;&#8220;&#8230; essa \u00e8 l&#8217;unica a renderci presenti anche se siamo assenti, a farci vivere anche se siamo morti; essa \u00e8, infine, la scala per mezzo della quale l&#8217;uomo sembra salire addirittura in cielo&#8221;. 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