{"id":9720,"date":"2024-10-30T08:44:33","date_gmt":"2024-10-30T06:44:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/2024\/10\/30\/the-italian-halloween-pumpkins-and-chrysanthemums\/"},"modified":"2024-10-30T10:11:03","modified_gmt":"2024-10-30T08:11:03","slug":"le-zucche-di-halloween-italiane-e-i-crisantemi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/it\/2024\/10\/30\/le-zucche-di-halloween-italiane-e-i-crisantemi\/","title":{"rendered":"L\u2019Halloween italiano fra zucche e crisantemi"},"content":{"rendered":"\n<p>La festa americana di <strong>Halloween<\/strong>&nbsp;sembra aver ormai sostituito le ricorrenze cristiane di <strong>Ognissanti<\/strong> e del <strong>Giorno dei Morti<\/strong> e che le zucche sagomate abbiano preso il posto dei crisantemi, ma non \u00e8 del tutto cos\u00ec. In realt\u00e0 anche in Italia, gi\u00e0 in passato, si utilizzavano le zucche intagliate con funzione apotropaica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma procediamo per gradi e scopriamo insieme alcune delle pi\u00f9 interessanti tradizioni autunnali del nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La tradizione italiana<\/h3>\n\n\n\n<p>La festa di Ognissanti cade il 1\u00b0novembre e celebra la gloria e l\u2019onore di tutti i Santi, anche quelli non canonizzati; mentre il Giorno dei Morti si svolge il 2 novembre ed \u00e8 dedicato al ricordo dei propri defunti e alla preghiera affinch\u00e9 le loro anime raggiungano presto il Paradiso.<\/p>\n\n\n\n<p>Anticamente la festa di Ognissanti si svolgeva il 13 maggio per ricordare l\u2019anniversario della trasformazione del Pantheon nella chiesa dedicata alle Vergini e a tutti i martiri. L\u2019idea di spostarla al 1\u00b0 novembre fu di Papa Gregorio III, che prese come riferimento la data della consacrazione della cappella di San Pietro alle reliquie dei Santi Apostoli e di tutti i Santi, martiri e confessori. La celebrazione novembrina di questa festivit\u00e0 aveva l\u2019intento di farla coincidere, nel tentativo di cristianizzarlo, con il Capodanno celtico.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pantheon.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"800\" src=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pantheon.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9709\" style=\"width:400px\" srcset=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pantheon.png 600w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pantheon-225x300.png 225w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pantheon-400x533.png 400w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pantheon-375x500.png 375w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nella cultura celtica, infatti, l\u2019anno era suddiviso in due periodi: quello della rinascita della natura (Beltane) e quella del suo letargo (Samhain). I giorni di inizio dei due periodi venivano festeggiati in segno di buon auspicio e speranza<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo giorno di festa, quello della rinascita, ricadeva nel mese di maggio mentre il secondo, quello della morte e della quiete, era a met\u00e0 autunno. Fra l\u2019altro, anche gli antichi Romani festeggiavano una ricorrenza molto simile al Samhain per salutare la fine del periodo agricolo produttivo: si chiamava Pomona in onore della dea dei frutti e dei giardini e durante questa celebrazione si ringraziava la terra per i doni ricevuti e si offrivano alla divinit\u00e0 frutti per propiziarne la fertilit\u00e0 futura.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la conquista della Gallia le due feste pagane si unirono e si inizi\u00f2 a celebrarle tra fine ottobre e i primi giorni di novembre. Con l\u2019affermazione del cristianesimo alle ritualit\u00e0 pagane si aggiunse un significato spirituale e religioso e la celebrazione della quiete della natura divenne anche un modo per commemorare il mondo dell\u2019Aldil\u00e0. Per evitare i malumori di popolazioni ancora fortemente legate ad antiche tradizioni, tuttavia, si decise di non sovrapporre le due ricorrenze, ma di affiancarle: ancora oggi il giorno di Ognissanti cade il primo novembre, mentre il&nbsp;2 novembre&nbsp;\u00e8 il giorno dedicato alla&nbsp;commemorazione dei morti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea di dedicare un giorno alla preghiera per le anime dei defunti risale al IX secolo e viene attribuita all\u2019abate benedettino sant\u2019Odilone di Cluny.&nbsp; Si narra che costui, molto devoto delle anime del Purgatorio, fosse rimasto impressionato dal racconto di un\u2019eremita che aveva dichiarato di aver spesso udito i lamenti delle anime purganti accompagnate alle imprecazioni dei demoni che maledicevano l\u2019abate. A tali parole Odilone aveva ordinato a tutti i monaci del suo ordine di fissare il 2 novembre come solennit\u00e0 per la commemorazione dei defunti e da quel momento la tradizione \u00e8 rimasta invariata.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora oggi in Europa, e soprattutto in Italia, \u00e8 comune preparare dolci speciali che nel nome (ossa dei morti, fave dei morti, cavalli dei morti, pan dei morti, o\u2019 morticello) o nella forma e consistenza di un osso, ricordano il Giorno dei Morti. In alcune regioni italiane, addirittura, si usa ancora porre questi dolci su tavole imbandite con la credenza che verranno frequentate dai propri defunti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Festa dei Morti e la nascita del Crisantemo<\/h3>\n\n\n\n<p>Durante la Festa dei Morti tradizionalmente si visitano i cimiteri deponendo mazzi di fiori, soprattutto crisantemi, sulle tombe. La scelta di impiegare i crisantemi sicuramente deriva, oltra che dalla loro bellezza, dalla loro grande disponibilit\u00e0 in questo periodo dell\u2019anno e dal fatto che un tempo non fossero costosi quanto oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una leggenda diffusa un po\u2019 in tutta Italia racconta la nascita del crisantemo e ne spiega il significato simbolico di speranza. Si narra di un bambino che, gi\u00e0 orfano di padre, si ritrova a supplicare l\u2019angelo della morte affinch\u00e9 non gli porti via anche la madre gravemente malata. L\u2019angelo impietosito gli promette di donare alla donna tanti anni di vita quanti petali di fiore riuscir\u00e0 a portagli. Ma durante quel gelido autunno il bambino non riesce a trovare altro che alcune margherite molto spoglie e, disperato, decide di dividerne ogni petalo in tante parti. L'angelo, intenerito dal gesto, decide di concedere alla madre tanti decenni di vita e di far spuntare in tutti i campi questo nuovo fiore ricco, appunto, di tanti petali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Crisantemi.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"542\" src=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Crisantemi.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9701\" srcset=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Crisantemi.png 800w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Crisantemi-300x203.png 300w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Crisantemi-768x520.png 768w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Crisantemi-620x420.png 620w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Crisantemi-400x271.png 400w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Crisantemi-738x500.png 738w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La zucca nella tradizione e nella lingua italiana<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Come dicevamo in apertura, bench\u00e9 la tradizione di collocare zucche dall\u2019aspetto terrifico dietro porte e finestre&nbsp;alla vigilia di Ognissanti sembri tradizione prettamente americana, esistono numerosi esempi di questa usanza anche in Italia. In Toscana, per esempio, fino a pochi decenni fa, esisteva il gioco dello zozzo o morte secca. Durante il periodo estivo, i contadini svuotavano una zucca, la intagliavano creandone una faccia, vi inserivano una candela all'interno e la sistemavano fuori casa dopo il tramonto per spaventare i passanti. Ancora oggi in alcune zone della Sardegna esiste la festa di Sant'Andrea: la notte del 30 novembre, gli adulti percorrono le strade armati di graticole, coltelli e scuri, cercando di spaventare i ragazzi e i bambini che gironzolano con spaventose zucche intagliate a forma di teschio, illuminate all'interno da candele.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campo-zucche.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"800\" src=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campo-zucche.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9715\" style=\"width:400px\" srcset=\"https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campo-zucche.png 600w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campo-zucche-225x300.png 225w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campo-zucche-400x533.png 400w, https:\/\/blog.scuolaleonardo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campo-zucche-375x500.png 375w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Sia come sia, \u00e8 interessante che la zucca venga spesso assimilata spesso ad una testa. Come tale nella lingua italiana la zucca \u00e8 protagonista di alcuni modi di dire. Si dice, per esempio, prendere una zuccata quando si batte la testa; mentre essere una zucca vuota, non avere sale in zucca e essere uno zuccone significano essere poco intelligenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Pare che il collegamento della zucca vuota alla stupidit\u00e0 risalga all\u2019antica abitudine dei contadini di svuotare ed essiccare le zucche per usarle come recipienti per trasportare e nascondere il sale. Un tempo il sale, infatti, era molto prezioso perch\u00e9 serviva ad insaporire le pietanze e conservare gli alimenti. Gli antichi Romani lo usavano addirittura come moneta (da cui deriva il salario per definire i soldi che si ricevono come pagamento del proprio lavoro) e lo nascondevano dentro grandi zucche svuotate per custodirlo. Di conseguenza chi non era capace di mantenere una zucca piena veniva considerato incauto e, quindi, poco intelligente. Da l\u00ec un facile accostamento della zucca alla forma della testa e l\u2019idea che una testa vuota (senza sale) sia poco intelligente. Sempre dall\u2019abbinamento testa\/zucca derivano le espressioni essere una zucca dura per indicare una persona testarda e andare fuori di zucca per dire che qualcuno impazzendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo articolo ha ispirato anche un episodio del podcast ITALIANO ON-AIR. Ascoltalo per praticare il tuo italiano e imparare nuovi termini e vocaboli!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Halloween - Episodio 6 (stagione 8)\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/q-Wi2N5X_DI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La festa americana di Halloween&nbsp;sembra aver ormai sostituito le ricorrenze cristiane di Ognissanti e del Giorno dei Morti e che le zucche sagomate abbiano preso il posto dei crisantemi, ma non \u00e8 del tutto cos\u00ec. 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