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Le api che non si riescono a contare

Al centro della piazza della Santissima Annunziata sorge un monumento equestre di bronzo di Ferdinando I  de’ Medici, opera modellata dal Giambologna. Nella parte posteriore del piedistallo del monumento, Ferdinando fece mettere un’ape regina circondata da uno sciame di api con il motto “majestate tantum”, come a significare che nel Granducato lui rappresentava il centro, l’ape regina, mentre il popolo toscano, laborioso e pacifico, costruiva e la lavorava intorno a lui, una miriade di api disposte a cerchi concentrici e sfalsati, perciò resta estremamente difficile poterne contare il numero senza confondersi.
Nacque così la leggenda secondo la quale non si potevano contare tutte le api in un’unica soluzione. Per questo motivo i genitori di bambini troppo bizzosi, erano soliti portare i propri figli davanti alle insegne di Ferdinando promettendo che avrebbero appagato il desiderio…a patto che fossero riusciti a contare il numero esatto delle api! L’esito negativo era inevitabile.
Per la cronaca, le api sono novantuno

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